Iskra Menarini

A ventidue anni si trasferisce da sola a Bologna per studiare al Conservatorio canto lirico, li incontra il cantautore Andrea Mingardi e così inizia la carriera; studia canto lirico, ma l’incontro che cambia il suo modo di cantare e ascoltare musica è avvenuto dopo con un gruppo già famoso a Bologna: i Tombstone con loro inizia un nuovo percorso musicale, il rock progressivo, l’elettro pop fino ad arrivare alla canzone d’autore. Rimane legata per dieci anni a questo gruppo.

Incontra e conosce Red Ronnie con il quale comincia una bella amicizia, canta in giro e debutta al famoso Piper di Roma.

Partecipa all’incisione dell’album di debutto di Vasco Rossi , “ma cosa vuoi che sia una canzone”.

Successivamente canta nell’opera Rock Giulio Cesare scritta di Jimmy Villotti e si avvicina al jazz più sperimentale, al soul e al blues.
Per questa forza della natura, voce potente e profonda, particolarmente adatta al soul, al gospel e al jazz.

L'incontro che le cambia la vita è quello con Lucio Dalla, il 18 Aprile del 1984. “ mi fece fare delle cose, poi un provino e da li è nata una simbiosi artistica “

La loro una lunga collaborazione che la porta in giro per il mondo.

Per oltre ventisei anni ha affiancato Lucio in qualità di vocalist e solista, in tutti i suoi brani musicali ( Lp), sia nelle tournée,
sia in molti video musicali, quali:

“Ciao, Attenti al lupo, Lunedì “ e tanti altri,

sia nelle trasmissioni televisive “La Bella e la Bestia, Taratatà”

e nel cast dell’ Opera “Tosca Amore Disperato” dove Lucio Dalla le ritaglia il ruolo di Sidonia, creando con genialità un personaggio particolarmente bello e amato dal pubblico.

Contemporaneamente all’esperienza con Dalla, famosi son i Tour con Gianni Morandi e una trasmissione su Rai uno, che la porta a duettare con Gianni.

Collabora anche con altri cantanti, come gli Stadio, Luca Carboni, Samuele Bersani

Nel 2009 esordisce a Sanremo con il brano "Quasi amore", singolo di punta dell'album omonimo, scritto da Roberto Costa e Lucio Dalla, che la accompagna sul palco come padrino.

Canzone che porta l’imprinting delle migliori stagioni “dalliane”

Sempre dal 2009 porta in tournèe un suo progetto, “Io Madre”, nelle Chiese più importanti d’ Italia e al festival Giffoni ad Avellino, un concerto intenso ed emozionante con orchestra e 30 coristi, Un omaggio alla Madre dell'Universo con canti tra liturgico ed etnico.

Nel 2010 ha collaborato A Work in Progres, album dal vivo di Lucio Dalla e Francesco De Gregori.

Per un periodo è stata insegnante della scuola “Amici” di Maria De Filippi. Ma decide di rinunciare per rimanere al fianco di Lucio Dalla nella tournée.

In tanti anni di carriera, Iskra vanta collaborazioni con diversi artisti di notevole livello come Vasco Rossi, Zucchero, Antonacci, Carboni, Mingardi, Ron, Patty Pravo, Samuele Bersani, Roberto Costa e Pasquale Panella e con i Maestri Renato Serio,
Teo Ciavarella, Peppe Vessicchio e Beppe D'Onghia.

Nel 2013 produce l'album Ossigeno: un viaggio nell'anima, presso gli studi SanLucaSound.

L'album è un percorso nella sua vita musicale con nuovi brani inediti da lei composti e qualche cover in ricordo di Lucio Dalla. Vi hanno collaborato Renato Zero, Gianni Morandi, Gigi D'Alessio, Andrea Mingardi, Sabrina Ferilli, Lino Banfi, Stefano di Battista, Piccolo Coro dell'Antoniano, Gergo Morales e Marialuce Monari.

Da oltre quarant'anni sui palcoscenici, è riuscita a circondarsi di un'affettuosa “aura” di stima e grande considerazione per il suo talento. Talento che il pubblico ha accolto con grande favore, sapendolo riconoscere nella sua grandezza, da quando cantava con Lucio e sia adesso che purtroppo Lucio non c’è più.

 

Una lunghissima carriera quella di Iskra, che oggi si definisce cosi:

 

“Ho un lungo passato musicale, dal rock al soul per poi entrare nella musica sacra.
Sono molto curiosa, amo le sonorità della voce e quindi mi piace variare i generi musicali.

Ho creato dei suoni naturali.

Ora la scelta dei brani è un po’ cambiata, c’è più dolcezza anche se
c’è sempre una guerriera che canta”

Iskra Menarini

Il suo nome in russo significa Scintilla, 

talento e dono,

Iskra Menarini, anche se di padre francese, è italiana, modenese di San Felice Panaro.

Poi va a vivere a Sanremo, proprio vicino al Casinò, all’epoca il Festival si svolgeva proprio li. 

“Vedevo i cantanti e dicevo, un giorno ci sarò anch'io“.

 

Ha studiato chitarra classica, anche se a quei tempi le donne che suonavano uno strumento non erano tanto amate, danza e recitazione.